“Il coraggio di competere contro chi è più bravo, è il carburante degli uomini vincenti”

Cit. anonimo

 

Come mi succede ormai da qualche anno a questa parte, ho partecipato alla fiera più importante del settore gelateria.

Il Sigep concentra per 5 giorni i più grandi artisti del mondo gelato. Organizza  manifestazioni e concorsi a tema, . Potevo non farmi tentare ? Ce ne erano due che mi intrigavano particolarmente. Uno è sorbetti nel mondo, organizzato tutti gli anni dall’associazione italiana gelatieri.

Mentre il secondo è “mandorla d’autore” organizzato da Goloasi.it. . La particolarità di questa gara è che tutti i partecipanti devono creare un gelato alla mandorla di Toritto. Questa mandorla è uno dei nostri presidi slowfood, vanto della regione Puglia, potevo non partecipare?

Sono arrivato terzo, accidenti!!!  Il gelato era un sorbetto con mandorla di Toritto e limone Femminello. i Giudici mi hanno fatto i complimenti per l’accostamento di sapori così diversi tra loro. Purtroppo non ho vinto perchè il sapore della mandorla era poco marcato.

Ho fatto un errore del quale mi sono accorto tardi, dovevo tener conto del fatto che i giudici avrebbero valutato un gelato appena mantecato. in questo caso l’acido citrico del limone Femminello è più marcato rispetto ad un gelato pronto da più tempo. Di conseguenza avrei dovuto mettere più mandorla.

Per il concorso sorbetti nel mondo, eravamo quasi duecento partecipanti. C’erano gelatieri di tutta Europa, ma anche australiani, sudamericani e tanti giapponesi, ammazza quanti erano!!!

Il secondo posto a questo concorso, un pò mi scoccia, perchè penso che avrei potuto benissimo vincere. Però non è il riconoscimento quello che cerco, ma  la consapevolezza di essere in grado di competere con i più bravi e questa consapevolezza ormai sono convinto di averla acquisita.

Tanto studio, tanti esperimenti, tanti fallimenti, ma poi tanta soddisfazione. Questa è l’unica strada. Sono convinto anche, che se fossi nato in una qualsiasi altra città probabilmente non sarei la persona che sono ora.

La mia famiglia, gli amici, Manfredonia tutta, fanno di me quello che sono ora, un ragazzo che ha il coraggio di competere con i più bravi e non ha paura di arrivare secondo.

Ciao da Michele