Volevo augurarti un buon anno, ma farlo con una piccola riflessione su quello che è stato per me il 2019.

solo 12 mesi fà eravamo ancora in alto mare con i lavori di rinnovo del locale. Stavamo ancora mettendo insieme le idee, per quello che oggi è la nuova gelateria Marea. Con Papà e tutta la famiglia ci siamo interrogati a lungo, anche se spostarci da questa sede, in un nuovo locale.

La scelta dei materiali, degli arredi, tanti imprevisti, Hanno fatto si che i lavori di ristrutturazione si sono allungati ben oltre i termini previsti. Abbiamo quasi perso la stagione e non ti nego che ho avuto addosso una certa apprensione, per molti mesi.

Poi come d’incanto tutto si è risolto e quando abbiamo inaugurato tutto è passato e l’apprensione è stata sostituita dallo stress fisico per il tanto lavoro in laboratorio. Tante ore giornaliere, fino a 14, a produrre gelato, gusti nuovi ,ma anche tanti classici.

Ho valutato se rinnovare completamente la linea dei gusti, rivederli in chiave più moderna, ma poi mi sono chiesto:” Perchè togliere quello che già piace e sostituirlo con qualcosa di completamente nuovo?”

Il risultato è quello che hai visto in vetrina tutti i giorni. Tanti classici, ma anche tanti gusti nuovi, prodotti freschi tutti i giorni. Un lavoro immenso per me e Papà.

Poi quando è passata l’estate, mi sono concentrato sulla produzione del cioccolato, ma come se non bastasse, per il primo anno ho deciso di cimentarmi nella produzione del mio primo panettone artigianale fatto con lievito madre.

Come tutte le nuove avventure, anche la produzione di un buon panettone, ha comportato tanto studio, tanti esperimenti, tanti panettoni buttati (almeno il doppio di quelli che ho venduto).

E’ comunque stato un successo. I miei panettoni sono piaciuti tantissimo e purtroppo qualcuno è rimasto senza.

Quindi ricapitolando, il 2019 è stato un anno che da solo ne vale tre. Ma sono contento per tutto quello che sono riuscito a fare. Una cosa però mi chiedo… Quest’anno ho realizzato solo il 30% delle idee che ho in testa, ma se il 2019 è stato così intenso, il 2020 come sarà?

Auguri da Michele.